Un’indagine su possibili irregolarità nel voto potrebbe mettere in discussione l’assegnazione di alcuni seggi in Dalarna e, di conseguenza, modificare il delicato equilibrio emerso dalle elezioni parlamentari svedesi del 13 settembre. Se venisse disposta una nuova votazione e il risultato cambiasse, il Riksdag potrebbe passare dall’attuale maggioranza di 176-173 per i socialdemocratici a una maggioranza di destra di 175-174.

I procuratori svedesi hanno infatti riaperto un’indagine su presunte irregolarità elettorali a Borlänge, nella contea di Dalarna, dopo l’inaspettata elezione di Mohamed Abdukardir Ali, un nuovo esponente del Partito della Sinistra che ha conquistato un seggio al Riksdag grazie soprattutto ai voti di preferenza.

Ali, di origine somala, era al nono posto nella lista del Partito della Sinistra (V | Left) per Dalarna. Alle elezioni del 13 settembre ha ottenuto 648 voti di preferenza, abbastanza per superare Kajsa Fredholm, portavoce del partito per il clima, e conquistare l’unico seggio parlamentare assegnato al partito nella contea.

Ali era iscritto al Partito della Sinistra da circa un anno. Ha dichiarato ai giornalisti di non aver condotto una campagna elettorale personale e di non aver prodotto materiale elettorale proprio. Nel febbraio 2026 aveva ottenuto la cittadinanza svedese, dopo che una precedente richiesta era stata respinta per questioni legate a debiti.

L’indagine riguarda il sospetto che alcuni elettori siano stati accompagnati ai seggi per il voto anticipato e abbiano ricevuto schede già contrassegnate per il Partito della Sinistra. I media svedesi, tra cui Expressen, hanno confermato che l’Unità nazionale anticorruzione sta indagando sul caso e che la polizia ha effettuato attività di sorveglianza durante il voto anticipato.

Secondo una segnalazione anonima presentata il 1° settembre, alcuni elettori sarebbero stati trasportati in auto ai seggi e avrebbero ricevuto schede già compilate. Gli atti dell’indagine, citati successivamente dai media, descrivono un veicolo utilizzato per accompagnare diversi elettori e immagini relative a prelievi di denaro contante presso un bancomat. Il reato ipotizzato è quello di “indebita influenza sul voto”.

Secondo alcuni studiosi di diritto, le condanne per questo tipo di reato sono rare e la soglia giuridica precisa relativa alle schede con voti di preferenza già contrassegnati è ancora in gran parte inesplorata. Se un eventuale ricorso dovesse essere accolto, il Collegio elettorale di revisione potrebbe ordinare una ripetizione totale o parziale delle elezioni in Dalarna.

Alcuni politologi hanno osservato che gli 11 seggi assegnati a questa contea potrebbero, in teoria, incidere sugli equilibri nazionali. I dati nazionali preliminari attribuiscono 176 seggi all’opposizione di centrosinistra e 173 all’uscente blocco di destra. Il Collegio elettorale di revisione ha dichiarato che è troppo presto per esprimersi sulla questione.

L’indagine è condotta dall’Unità nazionale anticorruzione e dal dipartimento nazionale per le operazioni della polizia. Ali non è stato incriminato. Ali ha dichiarato alla SVT che le accuse sono “completamente, completamente false”, mentre il Partito della Sinistra ha dichiarato di voler vedere la vicenda esaminata in modo approfondito.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

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